Il progetto MMC4976 – Modi, Memorie e Culture della Produzione Cinematografica Italiana vuole ricostruire le peculiarità e le dinamiche storiche dell’industria cinematografica italiana, esplorando i modi di produzione, le memorie del lavoro e le culture imprenditoriali e professionali dal 1949 al 1976. Per farlo, la ricerca intreccia lo studio dei modi di produzione con gli strumenti interpretativi sviluppati nell’ambito della ricerca sulle production culture.
Rintracciare nel campo della produzione cinematografica uno specifico “Sistema-Italia”. Il complesso creativo, produttivo e culturale che ha caratterizzato la cinematografia nazionale tra il 1949 e il 1976, dagli anni di maggiore fioritura economica fino a quelli del ridimensionamento e riposizionamento nel sistema dei media.
AL PRIN MMC4976 collaborano
Docente ordinario presso l’Università degli studi di Udine. Le sue ricerche si sviluppano intorno all’interesse per il cinema italiano, indagato secondo un approccio storico-culturale e con attenzione alle dinamiche complessive del sistema produttivo e dell’intera industria dell’audiovisivo. A queste linee di ricerca si affiancano quelle relative alla sceneggiatura, sia in senso storiografico che teorico, esplorando una concezione comprensiva delle logiche produttive, culturali e simboliche.
Professore associato presso l’Università degli studi di Udine. I suoi interessi di ricerca coinvolgono la storia istituzionale e materiale del cinema, la preservazione del film e le pratiche d’archivio, la storia e archeologia dei media e del cinema non-theatrical, la storia economica-produttiva, culturale e delle infrastrutture tecnologiche del cinema italiano.
Professore associato presso l’Università eCampus. I suoi interessi di ricerca includono l’industria cinematografica italiana del periodo postbellico, con particolare attenzione al rapporto che essa instaurano con le istituzioni statali, e i generi popolari del cinema italiano. Tra le sue pubblicazioni: Generi e industria cinematografica in Italia: Il caso Titanus (1949-1963) (2013) e Sessualità e marketing cinematografico italiano. Industria, culture visuali, spazio urbano (1948-1978) (2021).
Ricercatore all’Università degli studi di Udine, dove insegna Storia e tecnica della televisione e dei nuovi media al DAMS. Si occupa di media sonori e culture dell’ascolto e di cinema e cultura industriale. È l’autore di Voci d’archivio. Fonografia e cultura dell’ascolto nell’Italia tra le due guerre (2019).
Assegnista di ricerca e docente a contratto all’Università degli studi di Udine. Le sue ricerche coniugano le interazioni tra forme dell’audiovisivo e nuove tecnologie, indagando le pratiche attive sul territorio con specifico riferimento sia al turismo culturale e promozione alla formazione ai media sia a studi di caso quali il ruolo svolto da associazioni cinematografiche e gli spazi di fruizione spettatoriale nel territorio di Padova e Rovigo attraverso collezioni private e fondi archivistici.
Dottoranda presso l’Università degli Studi di Udine. Le sue ricerche s’incentrano sulla novellizzazione, con particolare riferimento agli aspetti industriali di cineracconti e affini nonché, più in generale, ai rapporti commerciali tra mondo del cinema ed editoriale. Dal 2014 a oggi, ha pubblicato saggi in volumi collettanei e su riviste quali «AAM · TAC», «Venezia Arti» e «L’Avventura».
Collabora presso il laboratorio di Digital Storytelling Lab, Videomaker e professionista nel settore audiovisivo. Si occupa di nuovi media e in particolare nella sperimentazione di nuovi immaginari nel settore artistico e dei beni culturali.
Assegnista di ricerca e docente a contratto all’Università degli studi di Udine. Ha lavorato sui documentari italiani del regime, pubblicando
(2013) e i suoi saggi sono apparsi in collettanee e riviste italiane e internazionali. È l’autrice di Un’emozione puramente visuale. Film scientifici tra sperimentazione e avanguardia (2021).
Ricercatore Universitario Confermato. Gli interessi di ricerca si sviluppano sul tema del cinema etno-antropologico, ha approfondito il cinema di esplorazione e di montagna. Tra gli ambiti attuali di approfondimento la cinematografia documentaria e i nuovi media per i beni culturali. È regista e documentarista.
Professore associato di Film Studies e di Estetica del cinema presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di teoria e storia dell’immagine. Tra le sue pubblicazioni recenti Overlapping Images. Between Cinema and Photography (2016, a cura di, con B. Grespi e B. Le Maître) e Harun Farocki. Pensare con gli occhi (2017, a cura di, con B. Grespi e F. Villa).
Assegnista di ricerca presso l’Università IULM di Milano. Ha pubblicato saggi in riviste scientifiche italiane e internazionali e in diversi volumi, fra cui Writing about Screen Media, a cura di L. Patti (2019) e Harun Farocki. Pensare con gli occhi, a cura di L. Farinotti, B. Grespi e F. Villa (2017). La sua monografia, I film attraverso i film. Dal “testo introvabile” ai video essay, è uscita nel 2017.
Ricercatrice presso l’Università IULM di Milano. I suoi studi si focalizzano sugli usi sociali e i significati culturali delle tecnologie, in particolare sulla transizione dal bianco e nero al colore nel cinema e nelle immagini analogiche (Una rivoluzione inavvertita. Dal bianco e nero al colore nello scenario mediale della modernità italiana, Mimesis 2020), sul cinema in formato ridotto e il film di famiglia, sui prodotti della cultura visiva popolare italiana.
Insegna all’Università di Parma. Si occupa di scenografia e costume nel cinema e di critica cinematografica. Dirige il CAPAS (Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo) e la rivista accademica «Cinergie. Il cinema e le altre arti».
Marco Zilioli è assegnista di ricerca presso l’Università di Parma. Nel 2021 ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università di Bologna con una tesi dal titolo “Pagine rosse. Il cinema e la stampa periodica comunista italiana nel secondo dopoguerra (1945-1960)”. È stato relatore a convegni nazionali e internazionali e i suoi saggi sono stati pubblicati in volumi collettivi e riviste. È membro della redazione della rivista accademica «Cinergie. Il cinema e le altre arti».
Jennifer Malvezzi insegna all’Università di Parma. Le sue ricerche si concentrano prevalentemente sulle forme audiovisive sperimentali e sulla critica cinematografica italiana. È membro della redazione della rivista accademica «Cinergie. Il cinema e le altre arti».
Professore ordinario presso l’Università Roma Tre. Direttore del Centro di Produzione Audiovisivi della stessa università, membro del Consiglio scientifico del Centro Sperimentale di Cinematografia. E’ autore di monografie, curatele, saggi, documentari e film.
Insegna Storia del cinema e Studi postcoloniali di cinema e media al DAMS di Roma Tre. Tra le sue ultime uscite, Il nero di Giovanni Vento (2021), La cittadinanza come luogo di lotta (2018) e Lo schermo e lo spettro (2017).
Professore ordinario al DAMS dell’Università Roma Tre. I suoi ultimi volumi sono Sergio Leone. Cinema as Political Fable (Oxford University Press, 2020) e L’ultima spiaggia. Rive e derive del cinema italiano (2021).
Ricercatore a tempo determinato in “Cinema, fotografia e televisione” (L-ART/06) presso l’Università Roma Tre. È autore dei libri Abbas Kiarostami. Le forme dell’immagine (2018) e Immagini nella rete. Ecosistemi mediali e cultura visuale (2016).
Assegnista di ricerca all’Università Roma Tre. I suoi interessi di ricerca riguardano le tecnologie interattive, da un lato, e la storiografia del cinema dall’altro. È autore del volume ‘Cinema e videogame. Narrazioni, estetiche, ibridazioni’ (2019).
Assegnista di ricerca all’Università Roma Tre. La sua ricerca si articola da un lato intorno al cinema italiano e dall’altro intorno al rapporto tra nuovi media e cultura visuale. Su entrambi i temi ha pubblicato saggi su volumi collettanei e riviste scientifiche.
È professore ordinario di cinema all’Università di Cagliari dove coordina la laurea magistrale in Produzione multimediale e dirige il CELCAM. È condirettore della rivista «L’avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes» pubblicata da Il Mulino.
È ricercatore presso l’Università di Cagliari per il settore scientifico-disciplinare L-ART/06. È autore di saggi per riviste di rilievo nazionale e internazionale e di due monografie intitolate Cultura video (2018) e Labili tracce (2019).
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