Nonostante il reparto della produzione si sia andato articolando secondo mansioni sempre più specializzati e gradi gerarchici sempre meglio distinti, il percorso professionale di direttori, ispettori, organizzatori e produttori attivi nel cinema italiano tra gli anni ’50 e ’70 segue spesso traiettorie imprevedibili. La comparazione grafica dei dati ANICA fa emergere parabole estremamente diverse fra loro, caratterizzate ora da gavette e “cursus honorum” ordinari, ora da straordinari periodi di produttività, ora da movimenti più spericolati fra un reparto e l’altro: un ispettore di produzione poteva nascere soggettista o sceneggiatore e finire a presiedere una propria casa cinematografica.
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