Organizzatori generali

organizzatori generali

«Organizzatore generale dovrebbe essere colui il quale dal nulla fa nascere l’idea di un film [….] un uomo d’affari, di buon fiuto e di vivace intelligenza commerciale»

(V. Brosio, Manuale del produttore di film, Edizioni dell'Ateneo, Roma 1956, p. 56)

Il ruolo dell’organizzatore generale copre una quantità di mansioni che, dalla contrattualizzazione del personale artistico alla ricerca di finanziamenti, eccedono i confini della produzione strettamente intesa. Distinta da quella del direttore soprattutto nelle produzioni di vasta portata, viene annoverata dai dati ANICA in relazione a “soli” 901 nominativi lungo un arco di trent’anni: si distinguono le parabole di veri e propri vessilliferi della professione quali Valentino Brosio, Isidoro Broggi e il frequente accreditamento in questo ruolo di Fortunato Misiano, patròn della Romana Film. Jone Tuzi è l’unica donna ad attestarsi fra i 30 nomi più ricorrenti, con 20 produzioni in questo ruolo dal 1954 al 1975.

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