(V. Brosio, Manuale di produzione del Film, Edizioni dell'Ateneo, Roma 1956, p. 62)
La distinzione di Valentino Brosio fra ispettori “marescialli”, di capacità eminentemente pratica, e ispettori che, per preparazione culturale, aspiravano al ruolo del direttore, trova parziale riscontro nei dati ANICA. Il 30% dei 1213 ispettori si ritrova anche nelle file della direzione: si tratta, specie per i protagonisti dei percorsi più longevi, di un coronamento che si fa attendere fino a una fase matura della carriera (come accade con Enrico Bologna, ispettore dal 1953 al 1970) o di un traguardo raggiunto a fasi alterne (il caso di Anna Davini, fedele al suo ruolo salvo sporadiche incursioni nella direzione). Va notata la presenza di Elio Petri, accreditato in questa veste da ben 14 produzioni dal 1954 al 1960.
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